12/04/15

18 aprile 2015 - L'appetito vien mangiando.


Pronti per il grande evento finale? Sabato 18 aprile alle 17.30 presso l'Auditorium Seraphicum (Roma, via del serafico n.1) concluderemo l'anno con uno spettacolo dedicato ad un binomio stimolante per i nostri sensi sempre in cerca di stimoli piacevoli: cinema e cibo. Le sequenze più famose, più curiose, divertenti e commoventi della storia del cinema verranno accompagnate dagli interventi del critico cinematografico Edoardo Zaccagnini e condite con interventi musicali eseguiti dal vivo. Un'occasione unica per festeggiare insieme la passione che ci accomuna, il cinema, e per prepararci al grande evento dell'Expo che si terrà a Milano dal 1° maggio fino a fine ottobre. In fine, siccome l'appetito vien guardando, non ci faremo mancare certamente qualche leccornia per deliziare il palato. Peccato di gola? No! Il vero peccato sarebbe mancare.

07/04/15

OSPITI: sabato 11 aprile DANIELE CIPRI'

Dopo essere stato nostro ospite nel 2013 con il suo ultimo film "E' stato il figlio", in cui siamo rimasti contagiati dalla sua passione e dal suo entusiasmo, lo aspettiamo nuovamente a braccia aperte, sabato 11 aprile (dopo la proiezione del film), per presentare "La buca", commedia interpretata da Sergio Castellitto e Rocco Papaleo.

Resista, sceneggiatore, direttore della fotografia, autore di colonne sonore e montatore italiano, conosciuto per la collaborazione artistica con Franco Maresco, un sodalizio iniziato con gli sketch televisivi di "Cinico TV", Daniele Ciprì è uno degli autori di serie A del nostro cinema che, meglio di chiunque altro, mantiene in vita ed è riuscito a mettere in scena il genere grottesco.

Concludiamo così in bellezza il ciclo dei film di quest'anno e vi aspettiamo per il grande evento conclusivo "L'appetito vien guardando", sabato 18 aprile ore 17.30.

10-11 aprile: LA BUCA



Armando è un povero diavolo che ha scontato incolpevole una pena lunga trent'anni. Uscito di prigione cerca conforto nella madre, che in seguito a un ictus non lo riconosce più, e nella sorella, che lo considera adesso persona non grata. Sconsolato si accompagna con un cane che diventa causa e (s)ventura di incontro con Oscar, un avvocato misantropo che vede in Armando l'opportunità di arricchirsi. Circuito e poi accolto a casa sua, Oscar lo convince a intentare una causa milionaria contro la Stato per risarcire l'ingiustizia subita. Persuaso a riscattare finalmente gli anni perduti, Armando ricostruisce le dinamiche della rapina a mano armata e una vita con Carmen, la barista gentile della porta accanto.

[...]

Armando e Oscar sono due "loser", due perdenti: il primo, dopo una rapina mai compiuta, ha smesso di essere e attende invano che qualche vecchio amico gli offra il lavoro che gli prometteva, il secondo, animato da un vitalismo istrionico, rimpiange l'avvocato che probabilmente non è mai stato e si presta a 'virtuose' esibizioni in tribunale.

(tratto dal sito www.mymovies.it)

27/03/15

OSPITI: sabato 28 febbraio FEDERICO PONTIGGIA

L'ospite rivelazione dell'anno, a cui ormai ci siamo molto affezionati è Federico Pontiggia che tornerà a trovarci domanisabato 28 marzo, alle 16 dopo la visione del film "Lunchbox".

Si distingue per il suo stile coinvolgente, estroso, ironico, a volte anche irriverente. Molti di noi già lo conoscono grazie ai suoi articoli su testate importanti come "Il fatto quotidiano" o la rivista "Cinematografo" della Fondazione Ente dello Spettacolo, ma le sue collaborazioni sono numerosissime: Rolling Stone Italia, Micromega, Vivilcinema e l'agenzia Adnkronos. E’ autore e conduttore per Rai Movie di Cinemag e Cine Talk.

La sua attività di critico è frenetica, da poco inoltre è stato chiamato come giurato del Bif&st 2015, il Bari International Film Festival, che temporalmente è il primo dei grandi appuntamenti con i premi del cinema italiano: il David di Donatello, i Nastri d’argento ed il Ciak d’oro.

24/03/15

27-28 marzo: LUNCHBOX

di Ritesh Batra (in inglese)


Ila prepara tutti i giorni il pranzo al marito, lo impacchetta in una "lunchbox" (una gavetta) e lo consegna a chi glielo porterà. Per un errore però il suo pacchetto comincia ad essere recapitato ad un'altra persona, Saajan. Visto che suo marito non si accorge di ricevere cibo preparato da un'altra donna e visto che ha cominciato a mandare biglietti dentro il pasto a Saajan (che risponde), Ila decide di continuare, scoprendo di più su un uomo che ha da tempo smesso di cercare qualcosa nella vita, e di converso scoprendo che forse è il momento anche per lei di cambiare qualcosa.
Film indiano che attenua le componenti più esagerate di quella cinematografia, apparendo così più digeribile anche agli spettatori internazionali. Lontano dall'India d'esportazione delle cartoline che possono piacere solo agli stranieri ma anche lontano dal sentimentalismo zuccheroso e dall'ingenuità della Bollywood di grande incasso, Lunchbox è una commedia sentimentale che quanto a serietà e rigore potrebbe gareggiare con quelle europee (per non dire le americane).

(continua su mymovies.it)

17/03/15

20-21 marzo: TUTTO SUA MADRE e PHILIPPE ARINO





Guillaume ama sua madre sopra ogni cosa e fino a confondersi con lei, replicandone i gesti, imitandone la voce, ribadendone il potere. Inviso al padre e ai fratelli, prepotenti e virili, Guillaume si convince di essere una ragazza nella solitudine della sua stanza, dove gli vengono in soccorso la principessa Sissi e l'Arciduchessa Sofia di Baviera. Cresciuto da 'diverso' e rifugiato in un mondo immaginario, Guillaume parla come una ragazza, si veste come una ragazza, è delicato come una ragazza, balla la sevillana come una ragazza. Motivo di imbarazzo per quella famigliabon chic bon genre (good style, good class) che vive e si annoia in un 'area' compresa tra Parigi e Versailles, Guillaume viene allontanato e costretto in collegi maschili, dove scopre a sue spese di essere un ragazzo. Vittima di un fraintendimento crudele e di una valutazione familiare irrazionale, che lo crescono femmina e lo qualificano omosessuale, Guillaume si abbandona confuso e umiliato sui lettini di analisti, psichiatri e ufficiali medici. Alla ricerca della sua identità e della sua voce, troverà il suo posto a tavola e sul palcoscenico del mondo. 

Membro della Comédie Française, Guillaume Gallienne ha interpretato a teatro tutti i ruoli, limitandosi sullo schermo a impersonare il suo e quello del genitore, la cui voce interiore non smette di tormentarlo durante il faticoso affrancamento dai condizionamenti famigliari. Attore, nella realtà e nella finzione, Guillaume Gallienne ha trasformato i dolori dell'infanzia in carburante artistico, maturando una consapevolezza del proprio corpo e di sé che lo rende adatto a interpretare tutte le età della (sua) vita. Bambino, adolescente, adulto, Gallienne è sempre credibile dentro un one-man show autobiografico profondo e sottile.

(tratto da Mymovies)

Ospite al dibattito lo scrittore omosessuale francese Philippe Ariño: molto noto in Francia per la sua analisi schietta, ma scomoda dell'omosessualità. Una lettura scomoda perché conciliante con le posizioni della Chiesa cattolica in materia, ma anche perché mette in crisi termini "artificiali" (secondo la sua analisi) come "eterosessualità" ed "omosessualità", per ritornare al binomio originale che contraddistingue il genere umano: "maschio" e "femmina".
La via della castità che lo scrittore propone al suo pubblico, non è una forma di castrazione per chi vive una condizione di diversità, ma un'opportunità per tutti di vivere l'amore nella complementarietà e nel rispetto dell'altro, liberandosi da ogni forma di possessività.

Philippe Ariño quindi non parla solo ad un pubblico omosessuale o ad un pubblico cattolico, la sua testimonianza è universale perché riguarda l'uomo nella sua complessità.